Visita Cardiochirurgica | Ambulatorio
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Visita Cardiochirurgica

Ambulatorio Medico | KOALA: Ambulatorio Polispecialistico Riabilitativo, Treviglio Bergamo
Camillo Poloni - Cardiochirurgo | Koala: Ambulatorio Polispecialistico Riabilitativo, Treviglio

Dott. Camillo Luca Poloni

Cardiochirurgo

FORMAZIONE

2006 Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano, Milano Italia
2011 Vincitore concorso per Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia
2016 Specializzando in Cardiochirurgia Università degli Studi di Milano, Milano Italia

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Medico presso Clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo Ambulatorio di Riabilitazione Cardiologica M.A.C.) diretta dal Dott. Bruno Passaretti.
Attualmente Medico presso Clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo nella U.O. di Cardiochirurgia diretta dal Dott. Paolo Panisi.

I nostri esperti sono a tua disposizione

Test eseguiti presso la nostra struttura

ECG l’elettrocardiogramma

L’ecocardiogramma

La patologia Cardiovascolare:

 

Le malattie cardiovascolari costituiscono ancora oggi in Italia uno dei più importanti problemi di salute pubblica: esse sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità. In questo gruppo vi sono le patologie di origine arteriosclerotica, in particolare:

  • le malattie ischemiche del cuore (infarto acuto del miocardio e angina pectoris)
  • le malattie cerebrovascolari (ictus ischemico ed emorragico)

Le malattie cardiovascolari, inoltre, sono fra i maggiori determinanti delle malattie legate all’invecchiamento, producendo disabilità fisica e disturbi della capacita cognitiva.
Tuttavia un dato rilevante per la salute degli italiani è che negli ultimi 40 anni la mortalità totale si e più che dimezzata e il contributo dalle malattie cardiovascolari è stato quello che più ha influito sul trend in discesa della mortalità.
Nonostante la frequenza, queste malattie sono per la gran parte prevenibili attraverso l’adozione di stili di vita sani, in particolare sana alimentazione, attività fisica regolare e abolizione del fumo di sigaretta; fin dalla giovane età queste abitudini aiutano a ridurre e/o a mantenere la pressione arteriosa, la colesterolemia, la glicemia a digiuno e l’indice di massa corporea a livelli favorevoli.

Cosi, parallelamente al crescere delle possibilità di trattamento medico e chirurgico della malattia già conclamata, si e venuta affermando la consapevolezza dell’importanza di interventi di tipo preventivo, atti a impedire o ritardare l’insorgenza della malattia stessa.

Riassumendo i principali fattori di rischio sono:

  • Astenersi dal fumare
  • Praticare un’attività fisica appropriata: almeno 30 min 5 volte alla settimana
  • Adottare una corretta alimentazione
  • Evitare il sovrappeso
  • Mantenere la pressione arteriosa al di sotto di 140/90 mmHg
  • Mantenere i livelli di colesterolo nei limiti di norma
  • Conseguire la normalizzazione del metabolismo glucidico, evitare gli stress eccessivi.

Vi sono poi le valvulopatie (malattie che riguardano le valvole cardiache) ed in particolare con maggior frequenza la valvola mitrale e la valvola aortica. Possono essere patologie di tipo stenotico (restringimento o riduzione delle superfici di apertura) o di incompleta chiusura od incontinenza, cioè l’insufficienza valvolare. Vi può essere poi la combinazione di queste due condizioni: la steno-insufficienza.

Queste patologie possono insorgere in maniera graduale o cronica e consentendo un adattamento all’aumento del carico di lavoro cardiaco che, fino ad un certo punto, mantiene un adeguato compenso emodinamico, oppure possono insorgere in forma acuta. In tal caso non vi è l’adattamento emodinamico del sistema cardiovascolare e compaiono i segni e sintomi dello scompenso cardiaco (tale esito fisiopatologico è comune anche alle altre patologie cardiache).

Accanto a queste due grosse branche patologiche vi sono le malattie del muscolo miocardico, cioè processi morbosi che colpiscono elettivamente il muscolo cardiaco e non sono la conseguenza di altre affezioni cardiovascolari, quali l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, le valvulopatie e le cardiopatie congenite. Sono 3 le principali forme cliniche di cardio miopatia: ipertrofica, restrittiva e dilatativa.

La valutazione medica si svolge essenzialmente attraverso:

  • l’esame clinico, in cui vengono valutati i segni ed i sintomi del paziente, preceduto dalla raccolta anamnestica (parte fondamentale di ogni visita medica).

Dal punto di vista dell’ indagine strumentale di base vi sono:

  • l’elettrocardiogramma (ECG) che non altro che il grafico registrato su un rotolo di carta in movimento o su una pellicola da un apparato scrivente, facente parte di uno strumento detto elettrocardiografo, che registra i fenomeni elettrici che accompagnano l’attività del cuore.
    Questo esame contribuisce a rilevare eventuali disturbi del ritmo cardiaco e/o fenomeni ischemici in atto o pregressi.
  • L’ecocardiogramma (in pratica un’ecografia del cuore che prevede l’utilizzo di una sonda a ultrasuoni) invece e’ un esame di grande importanza poiché permette di rilevare la presenza di valvulopatia o forme di miocardiopatia oltre a fornire informazioni preziose sia nella fase acuta dell’infarto miocardico sia nel periodo post-infartuale.

I nostri esperti sono a tua disposizione